É stato un Natale diverso dal solito, che non dimenticherò mai

Una nuova pagina del diario di Francesca Clapcich per La Stampa. La Volvo Ocean Race vista dalla velista italiana

Finalmente una pizza! (Jesus Renedo/Volvo Ocean Race)


Pubblicato il 28/12/2017
Ultima modifica il 28/12/2017 alle ore 21:48

E’ il Southern Ocean. E’ la prima volta per me, è un mix di emozioni, abbiamo avuto condizioni dure seguite da condizioni molto leggere per l’Oceano Indiano del Sud! I primi giorni a 40 nodi e onde altissime hanno messo a dura prova i nostri fisici e soprattutto le nostre menti. Tutto era difficile: cambiarsi, dormire, mangiare, muoversi, diciamo che ho capito che non è il luogo ideale per gli esseri umani! Abbiamo dovuto fare molte strambate per restare vicini al limite dei ghiacci ed avere più vento, il morale a bordo era alto ma la fatica tanta. 

Freddo, onde enormi, vento, albatross, una bella grandinata sono stati gli ingredienti dei primi 10 giorni. E anche quando è stato più tranquillo uscire dal sacco a pelo è stata ogni volta una bella impresa mentale. Mi è sembrato di essere tornata a scuola quando cercavo di girarmi dall’altro lato del cuscino per far finta di non sentire la sveglia... 

Il Natale in mare? Diverso dal solito. Mi sono mancate la mia famiglia e le mangiate italiane, ma penso che sarà un Natale che non dimenticherò mai. Il regalo più bello? Le emozioni che sto vivendo in questa Volvo Ocean Race… E la pizza al mio arrivo a Melbourne! 

Non vedo l’ora di uscire in maglietta e pantaloncini in Australia. 

***Francesca Clapcich, 29 anni, triestina, olimpionica azzurra, fa parte del team ”Turn the Tide on Plastic” 

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