La procura di Aosta vuole capire perché ci fosse tanto ghiaccio sull’A5 dove è morta la giovane milanese

Il pm Introvigne vuole far luce sul ruolo dei vertici della Sav


Pubblicato il 01/01/2018
Ultima modifica il 01/01/2018 alle ore 19:52
aosta

La procura di Aosta mira a far luce sul ruolo dei vertici della Sav, società che gestisce l’autostrada A5 Quincinetto-Aosta, nell’indagine per omicidio colposo sull’incidente costato la vita la notte di Capodanno a Federica Banfi, 21 anni, di Legnano (Milano) e seri traumi ad altri quattro giovani ricoverati in prognosi riservata. Gli accertamenti si concentrano infatti sulle condizioni del manto stradale, su cui è stato rilevato molto ghiaccio

 

In base ai primi riscontri gli inquirenti tendono ad escludere responsabilità per i conducenti dei due mezzi coinvolti. Si tratta di un minivan da nove posti che ha sbandato e che è stato colpito dal pullman da 54 che lo seguiva. I veicoli sono sotto sequestro e saranno sottoposti a una perizia con cui la procura accerterà la dinamica dello scontro. L’indagine è affidata al pm Carlo Introvigne, che subito dopo l’incidente si è recato sul posto per svolgere un sopralluogo. La giovane era in vacanza in Valle d’Aosta con il gruppo parrocchiale di Canegrate (Milano). 

 

I veicoli - un pullman e sei minivan - erano diretti ad Aosta, dove erano in corso i festeggiamenti per il Capodanno. A bordo si trovavano poco più di 100 giovani del milanese. Erano giunti in Valle dopo Santo Stefano per una vacanza organizzata dagli oratori in una casa per ferie a Brusson, in Val d’Ayas. L’incidente è avvenuto poco dopo le 23, nei pressi della galleria Garin, a Chatillon. Sul posto polstrada, 118 e vigili del fuoco. 

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