Binario 21, firmato il decreto per il restauro

Dal ministero dei beni culturali in arrivo tre milioni di euro per il memoriale milanese della Shoah

I profughi ospitati nel memoriale della Shoah


Pubblicato il 12/01/2018
milano

Tre milioni di euro per il finanziamento del progetto di recupero e valorizzazione del binario 21 della Stazione Centrale di Milano, il luogo dove partivano i vagoni della morte carichi di ebrei e di dissidenti diretti ai campi di sterminio nazisti. È questo il contenuto del decreto firmato oggi dal ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. 

«Questo finanziamento - sottolinea Franceschini, in una nota - consentirà un impegno diretto dello Stato italiano nel recupero e nella valorizzazione di uno dei luoghi della memoria, dove iniziò l’orrore della Shoah a Milano». 

Il binario 21, tra il 1943 e il 1945, fu il punto di partenza dei deportati verso i campi di concentramento. Nella sua sede, al di sotto della stazione ferroviaria, sorge ora il Memoriale della Shoah, luogo di memoria, di studio e di ricerca aperto alla collettività.  

Sotto i binari, da luglio a novembre, avviene ogni anno anche la trasformazione in dormitorio temporaneo. Nello stesso luogo in cui ebbe inizio l’orrore della Shoah (e il solo in Europa ad essere rimasto intatto), settanta anni dopo diventa l’approdo per chi scappa dall’Africa. 

 

In città, nei centri di accoglienza comunali e prefettizi attualmente si contano 6.011 migranti (oltre 125mila i profughi accolti da ottobre 2013) ma i posti non sono abbastanza. E in tanti dormono dove possono: in strada, nei parchi, sotto i cavalcavia, nei luoghi invisibili della metropoli. 

 

Per 50 di loro c’è la possibilità di entrare negli spazi del memoriale, fare una doccia, cenare e avere una brandina fino al mattino quando dopo la colazione sono di nuovo in strada. In due anni sono passati oltre 7.500 profughi provenienti da 26 Paesi diversi. Le brandine vengono aperte in una piccola porzione dei 7.000 metri quadrati di percorsi tematici. A pochi metri sopra le teste passano i treni in arrivo in stazione.  

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