La scuola apre le iscrizioni alle matricole, ma c’è lo spettro del calo demografico

Elementari, medie e superiori: nel Vercellese persi 400 alunni rispetto al 2016

La popolazione scolastica ha subito un calo del due per cento


Pubblicato il 13/01/2018
vercelli

In un anno la scuola vercellese ha perso 400 alunni. Il 2 per cento in meno rispetto al 2016. È l’incognita numero uno per gli istituti che da martedì apriranno le iscrizioni alle matricole: oltre alle prime medie, le prime elementari e superiori (le più colpite dal calo demografico). La procedura da qualche anno è esclusivamente on-line, da perfezionare sul sito www.istruzione.it, anche se le scuole accetteranno anche iscrizioni «alla vecchia maniera», quindi in formato cartaceo, da chi ha difficoltà con la tecnologia o non ha accesso a internet. Le famiglie avranno tempo dalle 8 di martedì fino alle 20 del 6 febbraio; già da martedì scorso i genitori hanno possibilità di completare la registrazione per ottenere le credenziali di accesso al servizio.  

 

Il metodo telematico ha indubbiamente dei risvolti positivi. «Dal punto di vista delle scuole è utile - commenta il Provveditore agli Studi, Franco Calcagno - perché le segreterie hanno un riscontro immediato sul numero di iscritti, specialmente per le elementari e medie. I presidi possono capire il bacino di utenza per il prossimo anno. Da non sottovalutare il fatto che è uno strumento antidispersione scolastica. Ovviamente gli istituti devono essere a disposizione di chi non è in grado di completare l’iscrizione su internet, che non saranno dicerto respinte».  

 

In questi giorni fervono in tutta la provincia gli «Open day», giornate organizzate dal personale scolastico per far conoscere a mamme e papà i percorsi didattici, i vari indirizzi di studi e le attività collaterali. Se Biella rientra tra le quattro città in Italia in cui verrà sperimentato il progetto della «scuola senza compiti», ad appannaggio di solo 10 istituti comprensivi, nel Vercellese nove scuole faranno partire nella prima parte di quest’anno i programmi che rientrano nel bando «La Scuola al centro», lanciato dal Miur nel 2016 per favorire il potenziamento dell’offerta formativa e contrastare la dispersione scolastica.  

 

Si tratta dell’Istituto Lagrangia, gli istituti comprensivi di Borgosesia, Asigliano, Livorno Ferraris, Trino, Crescentino, Tronzano, Rosa Stampa, Ferrari e l’Ignazio da Santhià, che potenzieranno l’offerta al di fuori dell’orario di lezione con sport, musica, lingue e teatro. 

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