Dolce & Gabbana, la moda uomo si fa in due. Anzi, in tre

Dopo «King’s angels» e «Unexpected show», la Sartoria ha chiuso il ciclo di tre appuntamenti per presentare l’A/I 2018-19


Pubblicato il 15/01/2018
Ultima modifica il 15/01/2018 alle ore 11:17

Alla fine hanno sfilato anche i sarti. Nell’ultimo dei tre appuntamenti di Dolce&Gabbana per la moda uomo del prossimo autunno/inverno, accanto ai modelli veri e propri, hanno calcato la passerella nei loro classici camici bianchi. Tra un immenso pubblico di curiosi, hanno percorso le scale mobili della Rinascente, location d’eccezione scelta per l’evento, e – insieme ai loro vestiti, che hanno tagliato e sagomato con minuzia – sono usciti di scena, sotto una raffica di flash e obiettivi di smartphone. 

 

 

COMPLETI SCURI ARRICCHITI DA COCCARDE PREZIOSE  

La collezione è composta soprattutto da completi scuri, sobri, sempre arricchiti da coccarde preziose. Ma anche paillettes o pois per le mise più eccentriche. Poi vestaglie leggere, accompagnate da babbucce in broccato. Tanti gli applausi, soprattutto per il modello che ha sbagliato percorso e che – imbarazzato, nonostante l’incoraggiamento della platea – faticava a trovare la giusta via. «Ci sta, può succedere» dicono in molti. A maggior ragione durante uno show così, che Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno voluto aperto a tutti. 

 

 

SABATO POMERIGGIO, LA «KING’S ANGELS»  

La sfilata ha chiuso un weekend particolarmente importante per la casa di moda milanese, ma altrettanto impegnativo. Primo appuntamento: sabato pomeriggio, al Metropol, spazio polivalente di viale Piave, dove ha sfilato la «King’s angels». Protagonisti putti e corone stampati su felpe e magliette, ma anche cappotti in stile imperiale. «Ognuno di noi ha il suo angelo custode e ognuno gli dà un’interpretazione diversa» ha dichiarato Stefano Gabbana presentando la sfilata dei suoi angeli, che – in pieno stile Dolce&Gabbana – sono colorati, paillettati e anche un po’ esagerati. 

 

 

SABATO SERA, L’«UNEXPECTED SHOW»  

La sera stessa, al Bar Martini di Corso Venezia, il brand ha messo in scena l’«Unexpected show», una sfilata a tema sportivo preceduta da un’esibizione di ballerini. L’ispirazione, in questo caso, sembra la scena rap americana anni novanta: tante stampe e scritte su felpe oversize, mischiate a corone e trofei che i millennials in passerella tenevano in mano con una certa nonchalance.  

 

 

LA CARICA DEI MILLENNIALS (CHE NON PIACCIONO A TUTTI)  

Per tutti e tre gli appuntamenti, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno voluto che a sfilare fossero modelli professionisti, ma non solo. Tra gli altri c’erano, per esempio, diversi «figli di», l’influencer e modello Cameron Dallas, l’ex Amico di Maria De Filippi Riki, il cantante portoricano Maluma e quello statunitense Austin Mahone. Non sono mancati poi gli sportivi, come Paulo Dybala, idolo dei tifosi juventini, e neppure le star internazionali del calibro di Kit Harington, il Jon Snow del Trono di Spade. Stelle che però non hanno convinto tutti. «Mi aspettavo dei modelli più carini» ci ha detto alla fine di DGSartoria Sara, studentessa 25enne fuori sede, un po’ sarcastica e un po’ no. Prima di andarsene via, con lo smartphone comunque zeppo di foto e video.  

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