Villadossola, la conferma della Vinavil: “La fuga di acetilene non ha causato danni alle persone”

Comunicati alla popolazioni gli esiti dei test su quanto accaduto il 27 novembre


Pubblicato il 16/01/2018
Ultima modifica il 16/01/2018 alle ore 18:09
VILLADOSSOLA

«L’emissione nell’aria di acrilati è stato un evento straordinario, successo una sola volta in quindici anni. Test hanno confermato che non ci sono stati danni alla salute, ma abbiamo già preso precauzioni affinché episodi simili non si verifichino più». Il direttore dello stabilimento Vinavil Giorgio Mapelli ha spiegato al sindaco di Villadossola Marzio Bartolucci e a un gruppo di cittadini cosa era accaduto all’alba del 27 novembre nel polo chimico ossolano, dal 1994 parte del gruppo Mapei. Quella mattina alle 5,30 una nube acre si era estesa dalla fabbrica ai paesi vicini, generando allarme tra la gente. Dopo la fase di emergenza e le prime rassicurazioni, l’azienda ha ricostruito quanto successo.  

 

LEGGI ANCHE - Forti odori di acetilene della zona del Peep a Villadossola  

 

«Nei serbatoi dove mettiamo le miscele che poi trasferiamo ai reattori ci devono essere esclusivamente acrilati - ha spiegato Mapelli -. Invece si sono verificate due contaminazioni, di lieve entità, con catalizzatori opposti. Questi fattori insieme al ritardo nell’utilizzare la massa chimica ha determinato la fuoriuscita anomala. Una causa singola non avrebbe provocato nulla, i tre fattori combinati sì. In tutto sono usciti 20 chili di acrilato e 200 kg di acqua sotto forma di vapore acqueo».  

 

LEGGI ANCHE - L’Arpa tranquillizza la popolazione: «Niente danni alla salute»  

 

Vinavil ha dato a un’azienda di valutazione rischi di Varese il compito di ricostruire al computer quanto accaduto quella mattina. «Abbiamo verificato i parametri di butilene acrilato e metilene metacrilato - spiega Mapelli -. In entrambi i casi la soglia massima raggiunta è stata di 2 parti per milione, quando il valore per il quale si possono avvertire danni significativi ma reversibili per la salute è di 8 per la prima sostanza e 17 per la seconda».  

 

Quella mattina però, a Villadossola prima e nelle ore successive anche a Domodossola e Pallanzeno (le località confinanti) molte persone hanno lamentano prurito agli occhi e fastidi nel respirare. «Queste sostanze hanno una soglia di percezione molto bassa, ma il livello non era pericoloso», è la spiegazione. Intanto l’azienda ha attivato i primi accorgimenti. «Innanzitutto ho disposto di non caricare in anticipo i serbatoi - spiega il direttore dello stabilimento -. Era una prassi impiegata da anni e mai percepita come un rischio. Nel complesso, di tre problemi ne abbiamo rimossi due e sul terzo ci stiamo lavorando».  

 

 

Soddisfatto il sindaco Marzio Bartolucci, ma l’attenzione del Comune resta alta: «La validità dei dati presentati dall’azienda sono confermati da Arpa - dice -. Siamo convinti della serietà di Vinavil e dell’impegno sulla sicurezza, ma noi continueremo con Arpa a monitorare lo stabilimento».  

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi

I più letti del giorno

I più letti del giorno